Usare un cotton fioc per rimuovere il cerume dalle orecchie può sembrare un normale gesto di igiene personale. Eppure, inserire questi bastoncini all’interno del condotto uditivo non significa necessariamente pulirlo meglio. Al contrario, il movimento può spingere il cerume più in profondità, favorirne l’accumulo e, in alcuni casi, irritare la delicata pelle dell’orecchio.
Alla base di questo errore c’è spesso un equivoco: considerare il cerume semplicemente come qualcosa di sporco da eliminare. In realtà, svolge precise funzioni protettive e l’orecchio possiede un proprio meccanismo naturale di pulizia. Per questo una corretta igiene delle orecchie non dovrebbe prevedere l’introduzione di oggetti nel condotto uditivo.
Il cerume non è semplicemente “sporco”
Il cerume è una sostanza prodotta naturalmente dalle ghiandole presenti nella parte esterna del condotto uditivo. È costituito da secrezioni, lipidi e cellule cutanee desquamate e contribuisce al mantenimento delle normali condizioni dell’orecchio.
La sua consistenza aiuta a trattenere polvere e piccole particelle provenienti dall’esterno, impedendo che raggiungano facilmente le zone più profonde. Contribuisce inoltre a lubrificare la pelle del condotto uditivo, evitando che diventi eccessivamente secca.
Il cerume partecipa quindi alla naturale funzione protettiva dell’orecchio. Cercare di eliminarlo completamente non è necessario e può alterare questo delicato equilibrio.
Come fanno le orecchie a pulirsi da sole?
Il condotto uditivo esterno possiede un particolare meccanismo di autopulizia. Le cellule della pelle tendono progressivamente a migrare dall’interno verso l’apertura dell’orecchio, trasportando con sé anche il cerume.
A questo processo contribuiscono i normali movimenti della mandibola durante la masticazione e la conversazione. Il cerume raggiunge così gradualmente la parte più esterna dell’orecchio, dove può essere rimosso senza introdurre nulla nel condotto.
Nella maggior parte delle persone, quindi, non è necessario effettuare una pulizia profonda dell’orecchio. È sufficiente occuparsi della parte esterna del padiglione auricolare, rispettando il naturale funzionamento del condotto.
Cosa succede quando si utilizza un cotton fioc?
Quando il cotton fioc viene introdotto nell’orecchio, una parte del cerume può effettivamente rimanere sul bastoncino. Questo può dare la sensazione che la pulizia sia stata efficace.
Il problema è ciò che accade al cerume che non viene rimosso. Il bastoncino può infatti spingerlo verso il fondo del condotto, compattandolo progressivamente. Ripetendo frequentemente questo gesto, si può favorire la formazione di un tappo di cerume.
È un meccanismo simile a quello che si avrebbe cercando di pulire l’interno di un tubo spingendo il materiale verso il fondo: ciò che sembra essere stato eliminato rappresenta soltanto una parte di quello presente.
Cotton fioc e tappo di cerume
Il tappo di cerume si forma quando il materiale si accumula e diventa sufficientemente compatto da ostruire, in parte o completamente, il condotto uditivo.
Può manifestarsi con sensazione di orecchio chiuso, riduzione temporanea dell’udito, ronzio, fastidio o percezione della propria voce in maniera diversa dal solito. In alcuni casi può comparire anche prurito.
L’utilizzo abituale dei cotton fioc non è l’unica possibile causa. Alcune persone producono naturalmente maggiori quantità di cerume, mentre la forma del condotto uditivo, l’età o l’utilizzo frequente di auricolari e apparecchi acustici possono favorirne l’accumulo.
Inserire ripetutamente un bastoncino nel condotto può però contribuire a compattare ulteriormente il materiale già presente.
Non c’è soltanto il rischio di spingere il cerume
Il condotto uditivo è rivestito da una pelle molto sottile e delicata. L’utilizzo del cotton fioc può provocare piccole abrasioni, soprattutto se viene inserito con forza o utilizzato frequentemente.
Queste microlesioni possono causare irritazione e rendere la zona più vulnerabile. Inserire il bastoncino troppo profondamente comporta inoltre il rischio di raggiungere strutture che non dovrebbero essere toccate.
Il rischio più importante, seppur meno frequente, è rappresentato da un possibile trauma del timpano, che può verificarsi in seguito a un movimento improvviso o all’inserimento eccessivamente profondo del bastoncino.
Per questo la regola più semplice rimane quella di non introdurre oggetti nel condotto uditivo.
Come pulire correttamente le orecchie
Nella normale igiene quotidiana è generalmente sufficiente pulire delicatamente il padiglione auricolare e la parte visibile dell’ingresso del condotto, utilizzando un panno morbido e senza cercare di raggiungere le zone più profonde.
Non è necessario eliminare ogni traccia di cerume visibile: una piccola quantità è del tutto fisiologica.
Esistono situazioni in cui, invece, può essere necessario intervenire su un accumulo eccessivo. In farmacia sono disponibili prodotti per l’igiene auricolare e soluzioni ceruminolitiche formulate per ammorbidire o facilitare la rimozione del cerume. Non sono però adatte indistintamente a tutti.
Prima di utilizzare un prodotto nell’orecchio è opportuno chiedere consiglio al farmacista o al medico, soprattutto in presenza di dolore, secrezioni, precedenti perforazioni del timpano, interventi all’orecchio o altri disturbi auricolari.
E i cotton fioc, allora, a cosa servono?
Il problema non è il bastoncino in sé, ma l’utilizzo all’interno del condotto uditivo. Può essere impiegato per la pulizia delle pieghe esterne del padiglione, purché venga utilizzato delicatamente e senza essere spinto nell’orecchio.
Una buona regola pratica è quindi limitare la pulizia alle parti esterne e facilmente visibili.
Anche quando si avverte prurito, la tentazione di utilizzare il cotton fioc per grattare l’interno dell’orecchio dovrebbe essere evitata. Un prurito auricolare persistente può avere cause diverse e merita una valutazione anziché una pulizia più aggressiva.
Quando il cerume deve essere rimosso da un professionista?
Non tutti gli accumuli richiedono un trattamento, ma quando il cerume provoca sintomi o forma un vero e proprio tappo può essere necessaria una rimozione.
È opportuno rivolgersi al medico quando compaiono calo dell’udito improvviso o importante, dolore, secrezioni, sanguinamento, vertigini o quando la sensazione di orecchio chiuso persiste. È particolarmente importante non attribuire automaticamente una riduzione dell’udito al cerume, perché possono esistere altre cause.
Anche tentare di estrarre autonomamente un tappo utilizzando pinzette, forcine o altri oggetti può provocare lesioni e dovrebbe essere evitato.
Una corretta igiene significa anche non pulire troppo
La pulizia delle orecchie è uno di quei casi in cui fare di più non significa necessariamente fare meglio. Il cerume svolge una funzione utile e, nella maggior parte delle persone, viene naturalmente trasportato verso l’esterno senza bisogno di interventi particolari.
Utilizzare il cotton fioc nel condotto uditivo può invece ottenere l’effetto opposto a quello desiderato, spingendo il cerume più in profondità e aumentando il rischio di irritazioni o piccoli traumi.
Limitare la pulizia alla parte esterna dell’orecchio e chiedere consiglio al farmacista o al medico quando si sospetta un accumulo di cerume permette di preservare l’orecchio senza interferire inutilmente con i suoi naturali meccanismi di protezione.


