Il naso comincia a colare appena si passa da un ambiente caldo a uno più freddo. Oppure si chiude improvvisamente dopo aver respirato un profumo intenso, del fumo o aria particolarmente secca. I sintomi possono ricordare quelli di un raffreddore o di un’allergia, ma non sempre la causa è quella che immaginiamo.
In alcuni casi può trattarsi di rinite vasomotoria, una forma di rinite non allergica nella quale il naso reagisce in maniera eccessiva ad alcuni stimoli ambientali. Con l’arrivo dell’autunno e i primi cambiamenti di temperatura, il problema può diventare più evidente in chi ne soffre.
Che cos’è la rinite vasomotoria
La rinite vasomotoria è un disturbo caratterizzato principalmente da naso chiuso e secrezioni nasali acquose. A differenza della rinite allergica, però, non è provocata dalla reazione del sistema immunitario a un allergene come pollini, acari o peli di animali.
Il problema riguarda piuttosto il modo in cui la mucosa nasale reagisce a determinati stimoli. All’interno del naso è presente una ricca rete di vasi sanguigni regolata anche dal sistema nervoso autonomo. In alcune persone questo meccanismo può essere particolarmente sensibile: determinati stimoli provocano una dilatazione dei vasi e un aumento delle secrezioni, facendo comparire congestione o naso che cola.
Oggi, in ambito medico, si parla più in generale di rinite non allergica, una categoria che comprende diverse forme di rinite non provocate da allergeni. Il termine rinite vasomotoria continua comunque a essere comunemente utilizzato.
Quali sono i sintomi più comuni
Il sintomo più evidente può essere la rinorrea, cioè la fuoriuscita di secrezioni liquide e trasparenti dal naso. In altre persone prevale invece la sensazione di naso chiuso, che può interessare una o entrambe le narici.
Possono comparire anche starnuti e una sensazione di irritazione nasale. Il prurito intenso al naso e agli occhi e la lacrimazione, invece, sono generalmente più caratteristici delle forme allergiche.
Un elemento particolare della rinite non allergica è che i sintomi possono comparire rapidamente in seguito a uno stimolo preciso e attenuarsi quando questo viene meno.
Perché può peggiorare con gli sbalzi di temperatura
Uno dei possibili fattori scatenanti è proprio il cambiamento di temperatura. Passare rapidamente da un ambiente caldo a uno freddo, respirare aria molto fredda oppure trovarsi in ambienti particolarmente secchi può provocare una risposta della mucosa nasale.
Per questo il disturbo può diventare più evidente durante l’autunno, quando nell’arco della giornata si alternano temperature differenti e si comincia a trascorrere più tempo in ambienti chiusi.
Il freddo, però, non è l’unico possibile trigger. Anche fumo di sigaretta, profumi intensi, prodotti chimici, smog e alcuni odori possono provocare o accentuare i sintomi. In alcune persone anche cibi molto piccanti o bevande alcoliche possono favorire la comparsa di secrezioni nasali.
Come distinguerla da raffreddore e allergia
Non sempre è possibile capire la causa di una rinite osservando soltanto i sintomi.
Il raffreddore è un’infezione virale e tende ad avere un andamento limitato nel tempo. Alle secrezioni nasali possono associarsi mal di gola, malessere generale o tosse.
La rinite allergica, invece, compare in seguito all’esposizione a specifici allergeni ed è frequentemente accompagnata da prurito, starnuti ripetuti e sintomi oculari.
Nella rinite vasomotoria può essere più evidente il rapporto con fattori come temperatura, odori o fumo. I sintomi possono inoltre ripresentarsi per periodi prolungati.
La distinzione, tuttavia, non dovrebbe essere fatta autonomamente quando il problema è persistente. Una valutazione medica può essere necessaria per escludere allergie, problemi anatomici del naso o altre forme di rinite.
Cosa si può fare per ridurre il fastidio
Il primo passo è cercare di riconoscere gli stimoli che fanno comparire i sintomi. Se il naso reagisce sistematicamente a fumo, profumi molto intensi o sbalzi termici, ridurre l’esposizione può contribuire a limitare gli episodi.
Anche mantenere la mucosa nasale pulita e idratata può essere utile. I lavaggi nasali con soluzione salina aiutano a rimuovere secrezioni e sostanze irritanti e possono essere utilizzati nella normale igiene del naso.
In farmacia sono disponibili anche spray e altri prodotti destinati alla gestione della congestione o della secchezza nasale. La scelta dipende però dal tipo e dalla durata dei sintomi.
Particolare attenzione va riservata agli spray nasali decongestionanti: possono offrire un rapido sollievo dal naso chiuso, ma non sono prodotti da utilizzare liberamente per periodi prolungati. Un uso eccessivo può infatti favorire una congestione di rimbalzo e peggiorare il problema.
Quando è meglio rivolgersi al medico
Un naso che cola occasionalmente in seguito al freddo non è necessariamente motivo di preoccupazione. Se però la congestione o le secrezioni sono frequenti, durano a lungo, interferiscono con il sonno oppure rendono difficile respirare normalmente dal naso, è utile approfondirne la causa.
Una valutazione è importante anche quando compaiono sangue dal naso frequente, dolore al viso, secrezioni anomale o sintomi prevalentemente da un solo lato.
Capire di quale tipo di rinite si tratta permette di scegliere una gestione più appropriata. Non tutto ciò che fa colare il naso, infatti, è un raffreddore o un’allergia: a volte è semplicemente una mucosa particolarmente reattiva agli stimoli che incontra ogni giorno.


